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Zelbio 09.02.2020

11 febbraio 2020 - Biblioteca

A questo giro entra anche Silvia, nostra Neo Presidentessa, più l’amabile Riccardo da Cefalù, io e Kim.

entriamo alle 10:00, dirigendoci subito al cunicolo della sabbia. Le ultime precipitazioni abbondanti hanno sconvolto questo passaggio. prima di entrare nel cunicolo notiamo un volume non quantificabile di ghiaia caduta, ma che non è riuscita a farsi strada verso la condotta, quasi occludendo il tratto finale, è stretto (rispetto alle altre volte) ma passiamo, nel breve tratto rettilineo notiamo pochissima ghiaia, segno che i sacchi ormai lastricati da anni hanno retto.

Spaventoso!!!!!! non lo avevo mai visto così la strettoia/passaggio, praticamente non esiste più, la forza dell’acqua ha sfondato ambedue le pareti formata da ghiaia e sabbia compressa ormai li da decenni, plasmando un nuovo ambiente abbattendo tutta la ghiaia presente. un solco di un metro, praticamente si passa quasi in piedi. Tutte le volte che l’ho visto dopo le piogge, in questi anni, lo ritrovavo sempre colmo di ghiaia a occludere ogni volta il passaggio. Forse oggi è merito nostro se il passaggio in un certo senso non esista più, in questi anni abbiamo insaccato ghiaia per circa 100 sacchi e nell’ultimo anno anche all’interno del cunicolo.

E’ probabile che dopo l’ultima piena, non avendo avuto ulteriore apporto di ghiaia, (bloccata a monte) molto probabilmente, la forza dell’acqua all’interno del sifone nel momento del rilascio, non è riuscita a riportare indietro ghiaia e sabbia, non trovando più lo stesso volume di ghiaia incontrato in precedenza, sparsa nella sifone.  

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