Schede Cavità
7 November 2026
Per conoscere e frequentare una grotta servono tre cose: sapere dove si trova e com’è fatta (descrizione), sapere come scendere (scheda d’armo) e avere una rappresentazione precisa dei suoi spazi (rilievo). Questa pagina spiega a cosa servono questi documenti, cosa contengono e come si realizzano, dal disegno classico ai rilievi 2D e 3D.
La descrizione della grotta
Ogni grotta registrata nel catasto ha una scheda che ne raccoglie i dati principali. Un esempio è la scheda completa del Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia, organizzata per sezioni:
- Nomi e numeri catastali: nome, numero di catasto, numero di ingressi, data del primo accatastamento.
- Ingressi: stato, tipo e morfologia, profondità del pozzo d’accesso, pericoli, limitazioni e accessibilità.
- Località e posizione: comune, carta di riferimento, metodo di rilevamento della posizione, coordinate in più sistemi di riferimento, quota e relativi autori e date.
- Morfometria: sviluppo planimetrico, profondità, dislivello e andamento della cavità.
- Stato della cavità: esplorazione in corso, prosecuzioni, rami, uso turistico.
- Descrizione: breve descrizione del percorso d’accesso e, in un campo separato, descrizione dei vani interni.
- Rilievi: data, tipo e precisione del rilievo (grado UIS), autori, pianta e sezione allegate, scala.
- Ambiente e tematiche: geologia, idrogeologia, meteorologia ipogea, biologia, aspetti culturali, vincoli, pericoli.
- Documentazione: immagini, planimetria, bibliografia, altri file e schede d’armo.
La descrizione dell’accesso indica la posizione dell’ingresso rispetto a un punto di riferimento, come un sentiero o una località; la posizione precisa è affidata alle coordinate e alla planimetria.
La scheda d’armo
La scheda d’armo è un documento tecnico che descrive come attrezzare una grotta verticale: come scendere pozzo per pozzo, con quali materiali e in che quantità. Serve a chi deve preparare la progressione, per portare il materiale giusto ed entrare in sicurezza.
Cosa contiene
- Identificazione: nome e numero di catasto della grotta e data di aggiornamento.
- Descrizione generale: tipo di attrezzatura prevista, per esempio la doppia linea di discesa.
- Sequenza dei pozzi: per ogni pozzo o scivolo, profondità, punto di partenza, punti intermedi e fondo.
- Armi e ancoraggi: dove e come fissare le corde, su ancoraggi naturali (colonne, stalagmiti, concrezioni) o artificiali (resinati).
- Frazionamenti: punti in cui la corda viene deviata o la campata viene spezzata per ridurre l’attrito o la lunghezza del tratto.
- Materiali per campata: metri di corda, cordini, fettucce, moschettoni, deviatori.
- Tabella riassuntiva: quantità totali necessarie per ogni tratto e per l’intera grotta.
Il testo segue l’ordine di discesa: prima la descrizione narrativa di ogni pozzo, poi la tabella dei materiali, infine i totali.
Abbreviazioni più comuni
| Termine | Significato |
|---|---|
| Armo | Punto di ancoraggio della corda |
| R | Resinato, cioè un ancoraggio fissato in roccia con resina |
| Fett | Fettuccia |
| Mosch | Moschettone |
| Fraz | Frazionamento |
| Devio | Deviatore, che cambia la direzione della corda |
| Campata | Tratto di corda tra due ancoraggi consecutivi |
| Arretrato | Armo posto più indietro rispetto al bordo, per una partenza più sicura |
| Naturali | Ancoraggi già presenti nella grotta, come colonne e concrezioni |
Il rilievo 2D: pianta, sezione e profilo
Il rilievo speleologico classico rappresenta la grotta con più disegni, ciascuno dei quali risponde a una domanda diversa:
- Pianta: la proiezione della cavità vista dall’alto, con l’andamento dei passaggi e i simboli per suolo, acqua, concrezioni, bordi e quote.
- Sezione longitudinale o profilo: la vista laterale, che mostra le profondità e le pendenze dei passaggi.
- Sezione sviluppata: una sezione longitudinale in cui ogni tratta viene proiettata su un unico piano, utile per grotte con molte diramazioni.
- Sezioni trasversali: tagli perpendicolari al passaggio, che mostrano la forma e le dimensioni in punti significativi.
I dati di campagna sono le misure tra stazioni successive: distanza, direzione (azimut), inclinazione, più le misure di sinistra, destra, alto e basso rispetto alla stazione. Da queste si calcola la poligonale, cioè la linea centrale del rilievo, sulla quale si appoggiano i disegni.
Il grado di precisione: la scala UIS
Per dire quanto un rilievo sia affidabile si usa la classificazione dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS). Valuta sia come è stato misurato il rilievo (grado di rilievo) sia come sono stati disegnati i dettagli (grado di dettaglio), ed è indicata con una sigla come “UISv1 4-2-BC”: grado di rilievo 4, grado di dettaglio 2, controlli aggiuntivi B e C.
| Grado | Metodo | Precisione indicativa |
|---|---|---|
| 1 | Schizzo a memoria, non in scala | Non specificata |
| 2 | Mappa compilata da appunti, schizzi e stime, senza strumenti | Non specificata |
| 3 | Bussola, distanze con pace, corda o misure del corpo | Distanze 0,5 m, bussola 5°, errore sotto il 10% |
| 4 | Bussola e fettuccia con stazioni fisse e ritrovabili, clinometro | Distanze 0,1 m, angoli 2°, errore sotto il 5% |
| 5 | Strumenti calibrati con fettuccia o tacheometria | Distanze 0,05 m, angoli 1°, errore sotto il 2% |
| 6 | Strumenti calibrati su treppiede | Distanze 0,02 m, angoli 0,25°, errore sotto l’1% |
| X | Teodolite o metodi simili | Da stimare e indicare nella descrizione |
Alla sigla si aggiungono lettere per controlli supplementari: chiusura e compensazione delle poligonali (B), verifica di strumenti e rilevatori (C), controllo con radiolocalizzazione (D), scarico elettronico dei dati (E), misura precisa degli ingressi (F). La scala UIS non vale per i rilievi subacquei. Un’altra scala, quella della BCRA britannica, usa gradi dal 1 al 6 e X, con classi di dettaglio dei passaggi da A a D.
Software per il disegno
- Therion (libero) elabora i dati, chiude le poligonali distribuendo gli errori su tutta la rete e produce mappe in pianta, in sezione e in sezione sviluppata, in PDF o SVG, oltre a modelli 3D. Il disegno si fa una sola volta e si ottengono molte mappe con simboli e scale diversi.
- cSurvey è un editor di disegno vettoriale pensato per i rilievi ipogei. Si inseriscono i dati come sul foglio di campagna, e il disegno è organizzato in livelli (suolo, acqua, rocce e concrezioni, morfologie del soffitto, bordi, simboli e testi). Si appoggia a Therion per il calcolo delle poligonali e può importare dati da altri programmi.
Il rilievo 3D
Il rilievo tridimensionale registra la forma reale della cavità, e non solo la linea centrale con i disegni. Esistono tre approcci principali.
Laser scanner
Lo scanner misura milioni di punti sulle pareti e produce una nuvola di punti, spesso con il colore associato. Le scansioni da posizioni diverse vengono poi allineate in un unico modello. Due esempi:
- Grotta della Lucerna (Zattaglia, Ravenna): una miniera romana di selenite, lunga circa 400 m e profonda 36 m, rilevata con 33 scansioni interne e 3 esterne; dal modello si sono ricavate piante e sezioni con precisione centimetrica.
- Grotta dei Cristalli di Naica: 4 scansioni e oltre 43 milioni di punti, con strumento a sfasamento di fase (errore di ±3 mm a 25 m); dal modello si ottengono sezioni orizzontali e verticali, viste assonometriche e spaccati prospettici. Le condizioni estreme (circa 48 °C e umidità vicina al 100%) erano oltre i limiti di funzionamento dello strumento.
Stazione totale più laser scanner
In un rilievo documentato dalla Regione Campania, una poligonale con stazione totale, collegata con GPS a un vertice trigonometrico, ha creato la rete di riferimento, e venti scansioni laser, unite tramite target comuni, hanno prodotto la nuvola di punti complessiva e un modello texturizzato con immagini sferiche. Le difficoltà erano l’assenza di luce, la roccia scura, l’umidità e la morfologia complessa, che hanno richiesto scansioni di dettaglio aggiuntive.
Fotogrammetria
Il modello 3D si ricava da molte fotografie sovrapposte, con il metodo “structure from motion”. È più leggera e flessibile dello scanner quando gli spazi sono stretti e la luce è critica. In due grotte archeologiche del Lazio meridionale (La Sassa e Guattari) il modello è stato scalato e georeferenziato con tre punti di controllo misurati con GNSS fuori dalla grotta, e con bersagli interni per controllarne le deformazioni. I limiti sono la forte dipendenza da luce e qualità delle immagini e le zone approssimate nelle cavità profonde, dove si formano coni d’ombra.
Dal 3D al 2D
Il modello tridimensionale non sostituisce il rilievo classico: lo completa. Da una nuvola di punti si ricavano piante e sezioni, e il modello permette di misurare, navigare, fare visite virtuali e documentare gli stati di conservazione. I dati di Therion e cSurvey possono essere esportati in formati GIS (per esempio KML) per collocare il rilievo sulla cartografia.
Come si collegano questi documenti
Nel catasto, la scheda di una grotta riunisce la descrizione, il grado UIS del rilievo, la pianta e la sezione e le eventuali schede d’armo. In questo modo chi prepara un’uscita trova nello stesso posto dove si trova la grotta, com’è fatta, come armarla e quanto sono affidabili i disegni.
Fonti
- Scheda completa di una grotta, Catasto Speleologico Regionale FVG
- Esempio di scheda d’armo, catastogrotte.it
- UIS mapping grades
- UIS mapping grades, documento ufficiale (Karstworlds)
- Surveying, British Cave Research Association
- Manuale di cSurvey
- Therion, articolo Vercors 2008
- Rilievo con laser scanner della Grotta della Lucerna (Scintilena)
- Rilievo 3D della grotta di Naica (GEOmedia)
- Rilievo 3D di cavità, Regione Campania
- Rilievo 3D da immagini in una grotta (Sapienza Università di Roma)