Freddo pungente, nuvole basse e una pioviggine sottile che non ha mollato la presa per tutti i 4 giorni. Eppure, a Costacciaro, nessuno ci ha fatto davvero caso. Perché quando la grande famiglia della speleologia internazionale si raduna, il meteo esterno diventa solo un dettaglio di sfondo.
L’ultima edizione del Raduno Internazionale di Costacciaro si è chiusa lasciando un ricordo indelebile. Eravamo tantissimi: un fiume in piena di speleologi, tecnici, esploratori, neofiti e sognatori del sottosuolo giunti da ogni parte d’Italia e del mondo per condividere la stessa viscerale passione per il buio. Le vie e i vicoli del borgo umbro si sono riempiti di caschi, tute, risate e racconti di abissi sconfinati.
Tra risate, progetti e il richiamo dello Speleobar
Se fuori le temperature autunnali e l’umidità cercavano di scoraggiare i più temerari, all’interno del cuore pulsante della manifestazione la situazione era rovente. Il vero epicentro del raduno, il leggendario Speleobar, è rimasto sempre pieno, dal mattino a notte fonda.
È stato il tempio indiscusso della fraternità speleologica: un via vai continuo di persone strette spalla a spalla, tra boccali alzati al cielo, brindisi improvvisati e la nascita di nuove partnership esplorative. È proprio al caldo dello Speleobar che si sono sciolte le fatiche delle giornate, tra la rievocazione di vecchie avventure in grotta e la pianificazione delle prossime uscite e delle prossime giunzioni.
Una passione che supera ogni meteo
Nonostante le condizioni atmosferiche decisamente avverse, lo spirito del raduno non ha ceduto di un millimetro. Tra conferenze, proiezioni, stand tecnici e momenti d’incontro spontanei, Costacciaro ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di una semplice kermesse: è la nostra casa comune. Un luogo speciale dove il calore della comunità speleo spazza via qualsiasi giornata fredda e piovigginosa.
Ci portiamo a casa il fango sulle scarpe, qualche ora di sonno in meno, ma soprattutto la consapevolezza che questa passione non si ferma mai.
Alla prossima avventura tra le sviscerate della Terra… sempre su SpeleoFantasy!