﻿{"id":6117,"date":"2026-11-07T12:27:12","date_gmt":"2026-11-07T11:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.speleofantasy.it\/?p=6117"},"modified":"2026-11-07T12:27:12","modified_gmt":"2026-11-07T11:27:12","slug":"schede-cavita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.speleofantasy.it\/index.php\/2026\/11\/07\/schede-cavita\/","title":{"rendered":"Schede Cavit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per conoscere e frequentare una grotta servono tre cose: sapere dove si trova e com&#8217;\u00e8 fatta (descrizione), sapere come scendere (scheda d&#8217;armo) e avere una rappresentazione precisa dei suoi spazi (rilievo). Questa pagina spiega a cosa servono questi documenti, cosa contengono e come si realizzano, dal disegno classico ai rilievi 2D e 3D.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La descrizione della grotta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni grotta registrata nel catasto ha una scheda che ne raccoglie i dati principali. Un esempio \u00e8 la scheda completa del Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia, organizzata per sezioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Nomi e numeri catastali<\/strong>: nome, numero di catasto, numero di ingressi, data del primo accatastamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ingressi<\/strong>: stato, tipo e morfologia, profondit\u00e0 del pozzo d&#8217;accesso, pericoli, limitazioni e accessibilit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Localit\u00e0 e posizione<\/strong>: comune, carta di riferimento, metodo di rilevamento della posizione, coordinate in pi\u00f9 sistemi di riferimento, quota e relativi autori e date.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Morfometria<\/strong>: sviluppo planimetrico, profondit\u00e0, dislivello e andamento della cavit\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stato della cavit\u00e0<\/strong>: esplorazione in corso, prosecuzioni, rami, uso turistico.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Descrizione<\/strong>: breve descrizione del percorso d&#8217;accesso e, in un campo separato, descrizione dei vani interni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rilievi<\/strong>: data, tipo e precisione del rilievo (grado UIS), autori, pianta e sezione allegate, scala.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ambiente e tematiche<\/strong>: geologia, idrogeologia, meteorologia ipogea, biologia, aspetti culturali, vincoli, pericoli.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Documentazione<\/strong>: immagini, planimetria, bibliografia, altri file e schede d&#8217;armo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La descrizione dell&#8217;accesso indica la posizione dell&#8217;ingresso rispetto a un punto di riferimento, come un sentiero o una localit\u00e0; la posizione precisa \u00e8 affidata alle coordinate e alla planimetria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La scheda d&#8217;armo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scheda d&#8217;armo \u00e8 un documento tecnico che descrive come attrezzare una grotta verticale: come scendere pozzo per pozzo, con quali materiali e in che quantit\u00e0. Serve a chi deve preparare la progressione, per portare il materiale giusto ed entrare in sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa contiene<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Identificazione<\/strong>: nome e numero di catasto della grotta e data di aggiornamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Descrizione generale<\/strong>: tipo di attrezzatura prevista, per esempio la doppia linea di discesa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sequenza dei pozzi<\/strong>: per ogni pozzo o scivolo, profondit\u00e0, punto di partenza, punti intermedi e fondo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Armi e ancoraggi<\/strong>: dove e come fissare le corde, su ancoraggi naturali (colonne, stalagmiti, concrezioni) o artificiali (resinati).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frazionamenti<\/strong>: punti in cui la corda viene deviata o la campata viene spezzata per ridurre l&#8217;attrito o la lunghezza del tratto.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Materiali per campata<\/strong>: metri di corda, cordini, fettucce, moschettoni, deviatori.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tabella riassuntiva<\/strong>: quantit\u00e0 totali necessarie per ogni tratto e per l&#8217;intera grotta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo segue l&#8217;ordine di discesa: prima la descrizione narrativa di ogni pozzo, poi la tabella dei materiali, infine i totali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Abbreviazioni pi\u00f9 comuni<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Termine<\/th><th>Significato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Armo<\/td><td>Punto di ancoraggio della corda<\/td><\/tr><tr><td>R<\/td><td>Resinato, cio\u00e8 un ancoraggio fissato in roccia con resina<\/td><\/tr><tr><td>Fett<\/td><td>Fettuccia<\/td><\/tr><tr><td>Mosch<\/td><td>Moschettone<\/td><\/tr><tr><td>Fraz<\/td><td>Frazionamento<\/td><\/tr><tr><td>Devio<\/td><td>Deviatore, che cambia la direzione della corda<\/td><\/tr><tr><td>Campata<\/td><td>Tratto di corda tra due ancoraggi consecutivi<\/td><\/tr><tr><td>Arretrato<\/td><td>Armo posto pi\u00f9 indietro rispetto al bordo, per una partenza pi\u00f9 sicura<\/td><\/tr><tr><td>Naturali<\/td><td>Ancoraggi gi\u00e0 presenti nella grotta, come colonne e concrezioni<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il rilievo 2D: pianta, sezione e profilo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rilievo speleologico classico rappresenta la grotta con pi\u00f9 disegni, ciascuno dei quali risponde a una domanda diversa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pianta<\/strong>: la proiezione della cavit\u00e0 vista dall&#8217;alto, con l&#8217;andamento dei passaggi e i simboli per suolo, acqua, concrezioni, bordi e quote.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sezione longitudinale o profilo<\/strong>: la vista laterale, che mostra le profondit\u00e0 e le pendenze dei passaggi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sezione sviluppata<\/strong>: una sezione longitudinale in cui ogni tratta viene proiettata su un unico piano, utile per grotte con molte diramazioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sezioni trasversali<\/strong>: tagli perpendicolari al passaggio, che mostrano la forma e le dimensioni in punti significativi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati di campagna sono le misure tra stazioni successive: distanza, direzione (azimut), inclinazione, pi\u00f9 le misure di sinistra, destra, alto e basso rispetto alla stazione. Da queste si calcola la poligonale, cio\u00e8 la linea centrale del rilievo, sulla quale si appoggiano i disegni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il grado di precisione: la scala UIS<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dire quanto un rilievo sia affidabile si usa la classificazione dell&#8217;Unione Internazionale di Speleologia (UIS). Valuta sia come \u00e8 stato misurato il rilievo (grado di rilievo) sia come sono stati disegnati i dettagli (grado di dettaglio), ed \u00e8 indicata con una sigla come &#8220;UISv1 4-2-BC&#8221;: grado di rilievo 4, grado di dettaglio 2, controlli aggiuntivi B e C.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Grado<\/th><th>Metodo<\/th><th>Precisione indicativa<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>1<\/td><td>Schizzo a memoria, non in scala<\/td><td>Non specificata<\/td><\/tr><tr><td>2<\/td><td>Mappa compilata da appunti, schizzi e stime, senza strumenti<\/td><td>Non specificata<\/td><\/tr><tr><td>3<\/td><td>Bussola, distanze con pace, corda o misure del corpo<\/td><td>Distanze 0,5 m, bussola 5\u00b0, errore sotto il 10%<\/td><\/tr><tr><td>4<\/td><td>Bussola e fettuccia con stazioni fisse e ritrovabili, clinometro<\/td><td>Distanze 0,1 m, angoli 2\u00b0, errore sotto il 5%<\/td><\/tr><tr><td>5<\/td><td>Strumenti calibrati con fettuccia o tacheometria<\/td><td>Distanze 0,05 m, angoli 1\u00b0, errore sotto il 2%<\/td><\/tr><tr><td>6<\/td><td>Strumenti calibrati su treppiede<\/td><td>Distanze 0,02 m, angoli 0,25\u00b0, errore sotto l&#8217;1%<\/td><\/tr><tr><td>X<\/td><td>Teodolite o metodi simili<\/td><td>Da stimare e indicare nella descrizione<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla sigla si aggiungono lettere per controlli supplementari: chiusura e compensazione delle poligonali (B), verifica di strumenti e rilevatori (C), controllo con radiolocalizzazione (D), scarico elettronico dei dati (E), misura precisa degli ingressi (F). La scala UIS non vale per i rilievi subacquei. Un&#8217;altra scala, quella della BCRA britannica, usa gradi dal 1 al 6 e X, con classi di dettaglio dei passaggi da A a D.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Software per il disegno<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Therion<\/strong> (libero) elabora i dati, chiude le poligonali distribuendo gli errori su tutta la rete e produce mappe in pianta, in sezione e in sezione sviluppata, in PDF o SVG, oltre a modelli 3D. Il disegno si fa una sola volta e si ottengono molte mappe con simboli e scale diversi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>cSurvey<\/strong> \u00e8 un editor di disegno vettoriale pensato per i rilievi ipogei. Si inseriscono i dati come sul foglio di campagna, e il disegno \u00e8 organizzato in livelli (suolo, acqua, rocce e concrezioni, morfologie del soffitto, bordi, simboli e testi). Si appoggia a Therion per il calcolo delle poligonali e pu\u00f2 importare dati da altri programmi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il rilievo 3D<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rilievo tridimensionale registra la forma reale della cavit\u00e0, e non solo la linea centrale con i disegni. Esistono tre approcci principali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Laser scanner<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scanner misura milioni di punti sulle pareti e produce una <strong>nuvola di punti<\/strong>, spesso con il colore associato. Le scansioni da posizioni diverse vengono poi allineate in un unico modello. Due esempi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Grotta della Lucerna (Zattaglia, Ravenna)<\/strong>: una miniera romana di selenite, lunga circa 400 m e profonda 36 m, rilevata con 33 scansioni interne e 3 esterne; dal modello si sono ricavate piante e sezioni con precisione centimetrica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Grotta dei Cristalli di Naica<\/strong>: 4 scansioni e oltre 43 milioni di punti, con strumento a sfasamento di fase (errore di \u00b13 mm a 25 m); dal modello si ottengono sezioni orizzontali e verticali, viste assonometriche e spaccati prospettici. Le condizioni estreme (circa 48 \u00b0C e umidit\u00e0 vicina al 100%) erano oltre i limiti di funzionamento dello strumento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stazione totale pi\u00f9 laser scanner<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un rilievo documentato dalla Regione Campania, una poligonale con stazione totale, collegata con GPS a un vertice trigonometrico, ha creato la rete di riferimento, e venti scansioni laser, unite tramite target comuni, hanno prodotto la nuvola di punti complessiva e un modello texturizzato con immagini sferiche. Le difficolt\u00e0 erano l&#8217;assenza di luce, la roccia scura, l&#8217;umidit\u00e0 e la morfologia complessa, che hanno richiesto scansioni di dettaglio aggiuntive.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fotogrammetria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello 3D si ricava da molte fotografie sovrapposte, con il metodo &#8220;structure from motion&#8221;. \u00c8 pi\u00f9 leggera e flessibile dello scanner quando gli spazi sono stretti e la luce \u00e8 critica. In due grotte archeologiche del Lazio meridionale (La Sassa e Guattari) il modello \u00e8 stato scalato e georeferenziato con tre punti di controllo misurati con GNSS fuori dalla grotta, e con bersagli interni per controllarne le deformazioni. I limiti sono la forte dipendenza da luce e qualit\u00e0 delle immagini e le zone approssimate nelle cavit\u00e0 profonde, dove si formano coni d&#8217;ombra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dal 3D al 2D<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello tridimensionale non sostituisce il rilievo classico: lo completa. Da una nuvola di punti si ricavano piante e sezioni, e il modello permette di misurare, navigare, fare visite virtuali e documentare gli stati di conservazione. I dati di Therion e cSurvey possono essere esportati in formati GIS (per esempio KML) per collocare il rilievo sulla cartografia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si collegano questi documenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel catasto, la scheda di una grotta riunisce la descrizione, il grado UIS del rilievo, la pianta e la sezione e le eventuali schede d&#8217;armo. In questo modo chi prepara un&#8217;uscita trova nello stesso posto dove si trova la grotta, com&#8217;\u00e8 fatta, come armarla e quanto sono affidabili i disegni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/catastogrotte.regione.fvg.it\/schedacompleta\/7860-Pozzo_dellarmo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scheda completa di una grotta, Catasto Speleologico Regionale FVG<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/catastogrotte.it\/backend\/assets\/js\/tinymce\/source\/1-100\/scheda%20darmo%2012%20VG.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esempio di scheda d&#8217;armo, catastogrotte.it<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/ontology.uis-speleo.org\/mappingGrades\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">UIS mapping grades<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/karstworlds.com\/UISmappingGrades.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">UIS mapping grades, documento ufficiale (Karstworlds)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/bcra.org.uk\/surveying\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Surveying, British Cave Research Association<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/csurvey.it\/download\/csurvey.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Manuale di cSurvey<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/therion.speleo.sk\/downloads\/tharticle-vercors-2008.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Therion, articolo Vercors 2008<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/scintilena.com\/?p=45775\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rilievo con laser scanner della Grotta della Lucerna (Scintilena)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ojs.mediageo.it\/index.php\/GEOmedia\/article\/download\/557\/498\/2411\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rilievo 3D della grotta di Naica (GEOmedia)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/sit.regione.campania.it\/cavitapianura\/pdf\/rilievo3d.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rilievo 3D di cavit\u00e0, Regione Campania<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/research.uniroma1.it\/node\/27171\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rilievo 3D da immagini in una grotta (Sapienza Universit\u00e0 di Roma)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per conoscere e frequentare una grotta servono tre cose: sapere dove si trova e com&#8217;\u00e8 fatta (descrizione), sapere come scendere (scheda d&#8217;armo) e avere una rappresentazione precisa dei suoi spazi (rilievo). 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