﻿{"id":6113,"date":"2026-11-07T10:55:51","date_gmt":"2026-11-07T09:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.speleofantasy.it\/?p=6113"},"modified":"2026-11-07T10:55:51","modified_gmt":"2026-11-07T09:55:51","slug":"idrologia-ipogea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.speleofantasy.it\/index.php\/2026\/11\/07\/idrologia-ipogea\/","title":{"rendered":"Idrologia Ipogea"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idrologia ipogea studia come l&#8217;acqua entra, circola ed esce dal sottosuolo. Nelle aree carsiche, dove la roccia \u00e8 solubile, le acque sotterranee scorrono in un sistema di fessure e grotte che si comporta in modo molto diverso da una falda &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;idrologia ipogea<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idrologia ipogea (o idrologia sotterranea) \u00e8 la branca dell&#8217;idrologia e della speleologia che si occupa delle acque che scorrono sotto la superficie del suolo, in particolare nelle rocce carsiche come calcari, dolomie e gessi. In queste rocce la dissoluzione provocata dall&#8217;acqua crea fessure e condotti che immagazzinano e trasportano grandi quantit\u00e0 d&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un acquifero carsico non \u00e8 formato solo dalla parte satura: fa parte di un sistema pi\u00f9 ampio, che comprende la superficie con le sue doline e inghiottitoi, la zona non satura e la zona satura, e i loro collegamenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come entra l&#8217;acqua: la ricarica<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ricarica autogenica<\/strong>: l&#8217;acqua arriva dalla pioggia che cade direttamente sull&#8217;area carsica o dal ruscellamento raccolto nella stessa area.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ricarica allogenica<\/strong>: l&#8217;acqua arriva da torrenti che nascono su rocce non carsiche e poi si perdono nel sottosuolo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ricarica concentrata<\/strong>: avviene attraverso doline e inghiottitoi, che portano l&#8217;acqua rapidamente a fratture e condotti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ricarica diffusa<\/strong>: avviene attraverso l&#8217;epicarst, lo strato superficiale alterato e pi\u00f9 permeabile, che accumula l&#8217;acqua e la rilascia lentamente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si mescolano acque di origine diversa, la chimica dell&#8217;acqua cambia, e queste differenze possono servire da traccianti naturali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come circola l&#8217;acqua<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;acquifero carsico si distinguono tre tipi di circolazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Flusso diffuso<\/strong>: avviene nella matrice rocciosa e nelle microfratture; \u00e8 lento e laminare.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Flusso nelle fratture<\/strong>: le fratture piccole rientrano nel flusso diffuso, quelle allargate dalla dissoluzione passano tra i condotti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Flusso nei condotti<\/strong>: avviene nelle grandi cavit\u00e0 di dissoluzione; le portate sono molto pi\u00f9 elevate e il flusso pu\u00f2 essere anche turbolento. I condotti sono spesso orizzontali e seguono i piani di stratificazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo gli acquiferi carsici sono molto eterogenei: alcune zone poco permeabili immagazzinano gran parte dell&#8217;acqua, mentre le cavit\u00e0 maggiori trasferiscono rapidamente grandi volumi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le zone idrologiche<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Zona<\/th><th>Com&#8217;\u00e8<\/th><th>Cosa succede all&#8217;acqua<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Vadosa (non satura)<\/td><td>Vuoti in parte occupati dall&#8217;aria<\/td><td>L&#8217;acqua scende soprattutto in verticale; le portate variano molto con il meteo<\/td><\/tr><tr><td>Epifreatica<\/td><td>Fascia intermedia, a volte sommersa e a volte no<\/td><td>Il livello dell&#8217;acqua sale e scende con le piene<\/td><\/tr><tr><td>Freatica (satura)<\/td><td>Tutti i vuoti sono pieni d&#8217;acqua<\/td><td>Il drenaggio \u00e8 soprattutto orizzontale, verso le sorgenti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sorgenti e piene<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sorgenti carsiche si dividono in due tipi principali. Le sorgenti <strong>perenni<\/strong> drenano il flusso di base. Quelle <strong>intermittenti<\/strong> si attivano solo durante le piene, quando l&#8217;acqua raggiunge condotti posti pi\u00f9 in alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo piogge intense o prolungate la falda sale e riattiva percorsi che in magra sono asciutti. Ne derivano cambiamenti temporanei nella direzione del flusso e spostamenti degli spartiacque sotterranei. Alcune aperture, chiamate <strong>estavelle<\/strong>, funzionano da inghiottitoio o da sorgente a seconda che il livello della falda salga o scenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il regime delle portate dipende dal tipo di circolazione: dove prevalgono le fratture le sorgenti hanno portate pi\u00f9 regolari, dove prevalgono i grandi collettori, come in Alpi e Prealpi, le piene possono superare le magre di due o tre ordini di grandezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si studia: i traccianti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il metodo pi\u00f9 usato per capire dove va l&#8217;acqua \u00e8 il tracciamento con coloranti fluorescenti, come la fluoresceina. Si immette il tracciante in un punto (un inghiottitoio, un pozzo, un corso d&#8217;acqua che si perde) e si controlla se compare in altri punti, come sorgenti o grotte. In questo modo si verifica se due punti sono collegati sott&#8217;acqua e si ricostruiscono le direzioni del deflusso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un risultato negativo non dimostra che il collegamento non esista: il tracciante potrebbe non essere stato rilevato, oppure potrebbe seguire percorsi lenti o diversi da quelli controllati. Le carte idrogeologiche, come quelle della Regione Friuli Venezia Giulia, raccolgono sorgenti, direzioni di deflusso, grotte e risultati dei tracciamenti e servono alla pianificazione del territorio e alla tutela delle risorse idriche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 \u00e8 importante<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli acquiferi carsici forniscono circa il 40% dell&#8217;acqua potabile in Italia e nel bacino del Mediterraneo; a Roma quasi il 90% dell&#8217;acqua degli acquedotti ha origine carsica. Il patrimonio idrico carsico italiano \u00e8 stimato in circa 410 m\u00b3 al secondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo sono sistemi molto vulnerabili:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>l&#8217;autodepurazione \u00e8 scarsa, perch\u00e9 l&#8217;acqua scorre veloce e passa poco attraverso il suolo;<\/li>\n\n\n\n<li>con le piogge un inquinante pu\u00f2 arrivare alla sorgente in ore o giorni, e in magra pu\u00f2 accumularsi e poi essere rilasciato in concentrazioni elevate;<\/li>\n\n\n\n<li>il bacino sotterraneo spesso non coincide con quello superficiale, quindi la fonte di un inquinamento pu\u00f2 trovarsi lontano dalla sorgente;<\/li>\n\n\n\n<li>le minacce comprendono urbanizzazione, agricoltura e industria intensive, sversamenti, cave, sovrasfruttamento e rifiuti gettati nelle grotte.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conoscenza di questi sistemi \u00e8 ancora incompleta e la tutela \u00e8 considerata insufficiente. Per questo hanno un ruolo importante gli speleologi, che contribuiscono con osservazioni, monitoraggi, segnalazioni di inquinamento e pulizie delle grotte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Piccolo glossario<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Termine<\/th><th>Significato<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Acquifero carsico<\/td><td>Insieme di rocce solubili e carsificate che immagazzinano e trasmettono acqua<\/td><\/tr><tr><td>Epicarst<\/td><td>Strato superficiale alterato della roccia carsica, che accumula e rilascia lentamente l&#8217;acqua<\/td><\/tr><tr><td>Inghiottitoio<\/td><td>Apertura nel terreno in cui l&#8217;acqua superficiale scompare nel sottosuolo<\/td><\/tr><tr><td>Estavella<\/td><td>Apertura che funziona da sorgente o da inghiottitoio a seconda del livello della falda<\/td><\/tr><tr><td>Ricarica<\/td><td>Acqua che entra nell&#8217;acquifero<\/td><\/tr><tr><td>Tracciante<\/td><td>Sostanza (spesso un colorante fluorescente) immessa nell&#8217;acqua per seguirne il percorso<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fonti<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/books.gw-project.org\/introduction-to-karst-aquifers\/?p=344\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Introduction to Karst Aquifers, sistema di drenaggio carsico (GW-Project)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/scintilena.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Dossier-Le-Acque-di-origine-carsica-una-risorsa-strategica.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dossier &#8220;Le acque di origine carsica: una risorsa strategica&#8221; (Scintilena)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.regione.fvg.it\/rafvg\/cms\/RAFVG\/ambiente-territorio\/geologia\/FOGLIA45\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carte idrogeologiche degli acquiferi carsici (Regione Friuli Venezia Giulia)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/digitalcommons.usf.edu\/kip_articles\/1772\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Evaluation and application of dye tracing in karst terrain (Bradley, 1970)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;idrologia ipogea studia come l&#8217;acqua entra, circola ed esce dal sottosuolo. 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