Grotta Zelbio

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Ieri con Dino (new entry da Polignano a Mare) siamo andati a scavare in Zelbio. Partiamo spediti, tralasciando anche di insaccare qualche sacco di ghiaia. Sul posto, l’ultima volta avevo lasciato tre mega-massi sul pavimento, quindi senza perdere ulteriormente tempo a riflettere su cosa fare, attacchiamo il trapano e partendo da sinistra incominciamo a siringare. Il primo grande masso, con due iniezioni simultanee cede in tre punti, dopo avere sgombrato l’area, si sta più comodi.

Con un susseguirsi di iniezioni letali cede il secondo masso, con Dino si fa a turno, cerchiamo di sfruttare al massimo le ore, prima scava lui poi io, ci passiamo secchi di sassi, di fango e un continuo, la fatica incomincia a sentirsi, sono le 12:30.

Decidiamo di fare una pausa, un thè caldo, mangiamo qualcosa e via si ricomincia. La prima batteria ci molla, cambio ed altra iniezione, anche il secondo masso, incomincia a frantumarsi, i pezzi grossi per non perdere tempo e fatica non riusciamo più a portarli fuori e decidiamo di tenerli da parte.

E la volta dell’ultimo ostacolo, oltre ad essere il più scomodo e anche il più tosto. Un’altra insulina e si apre , sono le 16:00 e non molliamo rimane veramente poco, per vedere cosa cela l’ultimo blocco di pietra, Dino con un colpo di leverino riesce a farlo cadere nel vuoto…

Mettiamo la testa dentro ….c’è un vuoto di un paio di metri, le piccole pietre scendono ancora per un tre metri tra il soffitto che ormai ha preso la tendenza verticale e alcuni strati di roccia, formando una piccola fessura, sulla parte centrale una piccola saletta in mezzo ai massi di crollo, c’è aria pare soffiare.

Rientriamo soddisfatti e al cunicolo, insacchiamo altri 6 sacchi.

Alla prossima.

 

Grotta Stoppani

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Ciao,

domenica scorsa ci siamo ritrovati in 8, io, Cecchi, Eleonora, Pasquale, Luca Tama, Luca Gnaro, Ciccio e Fabiaccio per andare a rivedere alcuni bei posti in Stoppani entrando dal vecchio ingresso.

Essendo in molti ci siamo suddivisi in gruppetti alcuni sono andati a rivedere Sestriere, altri i rami in fondo a piaggia brutta e i più fortunelli (io Ciccio e Gnaro) hanno vinto il ramo della nutella nella sala della Spagnola.

Come si poteva facilmente intuire dal nome è un vero posto di m…. !!!! Quindi io e Ciccio abbiamo nuotato nella nutella, mentre il saggio Gnaro si è fermato alla spagnola, fino ad arrivare ad un restringimento oltre il quale si vede un ambiente più largo. L’abbiamo un po’ addomesticato, ma la roccia è molto nera e resistente. Comunque il rumore del trapano e del martello sono stati sentiti molto chiaramente da Gnaro nelle gallerie sopra alla sala della Spagnola.

Bisognerebbe tornare per finire di allargare e vedere se il ramo ritorna verso le gallerie già note ma ….. la voglia non è molta !!!!!! Vero Andrea ???

Tra uno sfangamento e un martellamento ci siamo un po’ attardati e siamo usciti verso le 7 e mezza riunendoci ai nostri compagni un po’ preoccupati.

Meritata birra e pizza al Ministro per concludere la giornata.

ciao ciao

Silvia

Grotta Zelbio

Lombardia

Ciao ieri in Compagnia di Luca T., siamo tornati in Zelbio. Lo scavo continua ci siamo abbassati di 50 cm, sotto di noi macigni a livello di “scivolino”. Prossima volta bisogna tornare sicuramente con il trapano.

Il buchetto sulla dx fa intravedere roccia pulita da fango e vuoti.

Con la prova del sassolino, scende per un paio di metri.

Diamo un ulteriore pulita alla base e c’è ne andiamo.

Sulla strada del ritorno, ci fermiamo alla condotta della sabbia dove riempiamo altri 6 sacchi.

Grotta Zelbio

Lombardia

Dopo le continue insistenze di Pinocchio, decidiamo di ritrovarci nel pomeriggio per il nostro 5^ round alla Zelbio.
Scegliamo un tranquillo pomeriggio domenicale causa un pranzo pre natalizio ..che si rivelerà un pranzo nuziale con tanto di torta finale è lotteria con premi.
Al mio arrivo a casa trovo gatto e pinocchio, carichiamo tutto il materiale (o quasi).
A Verano salgo a bordo della macchina di Alex.
Quattro chiacchiere al National con Virgy e Carlo ed entriamo in zelbio.
Arrivati al cunicolo della sabbia, lasciamo i 60 sacchi e ci dirigiamo alla Sala Tortona, se riusciamo insaccheremo al ritorno.Dopo il sifone ..allungo il passo è semino gatto-pinocchio e geppetto. .. 1 SBAGLIO della giornata, il terzetto capitanati da un Tama molto sensibile ai cambiamenti di direzione…..sbaglia e devia per la Tacchi.
Dopo 15 minuti di girovagare arrivano alla sala.
Incominciamo a scavare e leviamo dal fondo massi di notevole dimensioni, con carrucola.
Due macigni impassibili alla forza bruta di Alex e Tama ci portano a scavare leggermente sulla dx spostandoci dal centro degli scavi.
Levò un masso, intravedendo una Micro camera, dovuta al vuoto tra le rocce, il soffitto e pulito, con una inclinazione dell’ 85%, parlando si sente anche uno strano eco, Alex percepisce una leggera brezza, presenza di molto fango.
Alle 2300 decidiamo di rientrare.
Al sifone, indico la strada a Pinocchio allungandomi nuovamente. 2 SBAGLIO della giornata. Il terzetto arriva al sifone, Tama lo guarda e decide che di là non si passa, tornano indietro e prendono un ramo in salita.
Altri 15 minuti di attesa, questa volta non aspetto senza far niente, mi do da fare insaccando ghiaia. Al loro arrivo sistemiamo uma decina di sacchi e ci dirigiamo verso l’uscita.
Alle 02:00 più o meno tutti a casa.
P.s.Grazie Tama per avermi prestato i tuoi stivali.
Domanda…..
Conviene insaccare la sabbia oltre il cunicolo?

Grotta Zelbio

Lombardia

3^ round…..

Con un Tama puntualissimo, alle 08:15, partiamo da Monza……

Al contrario, il nostro Presidente non sa neanche in lontananza che cosa vuol dire la puntualità, per scusarsi del suo ritardo, ci impone di andare a prendere un suo amico alla stazione ferroviaria di Canzo-Asso.

Carichiamo un simpaticissimo Carmelo, un ragazzone alto e robusto, che ahimè non sa ancora in che guaio si è cacciato, gli raccontiamo della Zelbio, della Tacchi e della Niccolina, mentre ci dirigiamo al P.D.T. Al Ministro troviamo Tempesta con 3 neo aspiranti speleo (reduci dall’ultimo Stage) Mauro, Sara e Tonino. Mentre facciamo il punto della situazione arriva Virginia&family. Si chiacchiera del posto dove stiamo andando, quando ad un certo punto della discussione, Tonino chiede se si può aggregare.

Si può dire che un ’affermazione può cambiare la giornata?

Il gatto e la volpe con un’occhiata d’intesa fulminea, decidono di portare Pinocchio in grotta con loro… Si, certo “vieni con noi…è una cosa soft”. Siamo in ritardo, non è mia abitudine entrare in grotta alle 11:00 passate, ma prendo la palla al balzo e alla partenza dal National, rifilo al neocorsista il sacco del trapano una sacchetta ed un palanchino, non mi sembra vero, io e il gatto c’è la caviamo con un solo sacco. Pinocchio gonfio di un incredibile carica, non demorde, anzi ad ogni passo verso la grotta è sempre più carico e attento, ascolta e servizievole, fa tutto quello che dico è perfetto (finalmente qualcuno che mi ascolta).

Affrontiamo il tratto iniziale, conosciuto ormai da tutti, poi a seguire rami d’inverno e Diaclasis. Siamo veloci e verso le 13.00 arriviamo alla frana, due foto d’inizio lavori e ci diamo da fare. In un paio d’ore leviamo dei grossi balocchi, montiamo una carrucola e riusciamo a ricavare due posti comodi nel cantiere. Pinocchio con una paura fottuta che “masso scivolino gli cada addosso” (un grosso balocco posizionato proprio sulla testa, non riesce a dare il meglio; la paura, il timore di quel masso sorretto solo da alcune pietre minori e dal fango cicatrizzante, lo demoralizza, ad ogni colpo di martello da un occhio a “masso scivolino” alternando domande tipo “si è mosso qualcosa?” “avete sentito?” “non e che cede?”, noi di tutta risposta alle sue dubbie domande “no…. non succederà niente non ti preoccupare scava!!!!!”.

Il tempo passa anche qua sotto e alle 17:30 decidiamo di abbandonare gli scavi.

Oggi abbiamo ampliato notevolmente la zona lavoro, prossima volta decideremo su “masso scivolino” se eliminarlo…la roccia sotto è pulita. Lasciamo quasi tutta la mia attrezzatura sul posto.

Alle 19:20 usciamo dalla Zelbio, per rincontrarci con gli altri al Ministro davanti ad una fumante pizza.

 

Grotta Zelbio

Lombardia

Domenica presenti  Io, L.Tama, Luigi e Sara.
Dopo aver salutato mezzo GGM al Ministro e Antonio e Luana di dirigiamo in Zelbio; obiettivo “una tranquilla domenica” con una speciale interesse nel visionare cosa c’è oltre la risalita della Sala Tortona, dove a detta dei nostri illustrissimi veterani  si trova il …….FUTURO …..
Entriamo alle 10:30, alla sala del topo decido di proseguire verso la diaclasis (non prendo in considerazione di affrontare il cunicolo della sabbia in quanto ho la sensazione che sia ancora impraticabile)
All’uscita andiamo a visionare il sifone Castoro,  esco per primo ed incomincio a valutare la possibilità di passare, con lo zoom della luce noto il grande buio, oltre il laghetto iniziale; convinco Tama ad aiutarmi a creare una sorta di passerella con le pietre , dopodiché faccio un tentativo, ma non riesco, la passerella è instabile e riesco a bagnarmi fino alla caviglia….. allora chiedo a T. se ha voglia di provare.
Lui, da spettatore silenzioso, diventa attore protagonista di un volo in acqua senza precedenti, sotto di lui la passerella cede inesorabilmente, portando il suo gracile corpo negli abissi del Castoro, riesce a mala a pena a tira fuori la testa.
Come in un film Fantozziano, nella sala, risate interminabili per un tempo ancora da quantificare.
Finita la festa, proseguiamo…  adesso siamo i Fantastici 4 con al posto dell’uomo allungabile…
!!!!!!!!!!!!Watermen!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Eccoci davanti a tanta grazia, dalla sommità della Sala Tortona c’è una frana di dimensioni notevoli, la scendiamo fino ad incontrare il punto del futuro scavo, incominciamo a levare qualche pietra..subito sotto  notiamo il pavimento fessurato libero da fango e detriti e molto pulito. C’e sicuramente da lavorare parecchio. Lasciamo il palanchino sul posto e torniamo alla Sala Tortona, qui lasciamo una corda alla base.
Avanziamo per tutta la Galleria Prudenzano, dove al suo termine, ci aspetta ancora il rombo del fiume sotterraneo, il rumore e meno assordante di quando venimmo ad aprile, decidiamo di entrare nella frana addentrandoci direzione Tacchi. Qui l’acqua è padrona, le rocce sono super pulite, la portata stimata, intorno ai 10/20 litri al secondo, percorriamo la frana per una 20 di metri, poi decidiamo di tornare indietro anche perché sono le 16:00.
Tentiamo la carta del cunicolo della sabbia, ci risparmierebbe un po’ di tempo e fatica, ma niente il livello dell’acqua è ancora alto, con mio sommo dispiacere dovremmo riaffrontare tutta la grotta per uscire.
Alle 18:00 arriviamo alla scala in ferro, fuori e buio e siamo alquanto devastati…alla faccia della giornata soft.
Domanda
L’acqua del fiume dove va?

Pozzo di San Patrizio -Orvieto

Umbria

Rientrando dal raduno di Speleologia abbiamo gfatto una piccola deviazione ad Orvieto al fine di visitare il Pozzo di San Patrizio.

Il pozzo è una struttura costruita da Antonio da Sangallo il Giovane a Orvieto, tra il 1527 e il 1537,

progettato per fornire acqua in caso di calamità o assedio

Costituito da due rampe elicoidali a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l’acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all’unica via che saliva al paese dal fondovalle.

Il pozzo, profondo 53,15 metri, è stato realizzato scavando nel tufo, di forma cilindrica a base circolare con diametro di 13 m, per un totale di 248 scalini e 70 finestroni, fate attenzione che i finestroni sono senza protezione.(tranne i primi due)