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Abbigliamento&Materiali

 
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Abbigliamento

Premessa;
Andare per grotta non è semplice, ricordo a tutti i lettori di questo sito che, con questo sport non si scherza, quindi la lettura ovviamente è aperta a tutti ma ATTENZIONE .......la pratica viene riservata a speleologi esperti, non provetti o freschi di fine corso, ma almeno con 2-3 anni di esperienza e con frequenza annuale alta, quindi attenzione voi mortali, ricordo a tutti che andare in grotta non è per niente semplice, bisogna fare assolutamente un corso presso qualche gruppo speleo è qui ricordo il mio "GRUPPO GROTTE MILANO" CAI SEM che ha la sede in Via Volta nr.22 Milano (ex casello del dazio al centro di piazza Baiamonti) tel. 02653842 il ritrovo e di giovedì dalle 21.00 alle 23.00.

Qui di seguito è elencato tutto il materiale che vi può servire, dall'abbigliamento, al materiale di gruppo per le discese negli immensi pozzi carsici, nonché qualche prezioso suggerimento per voi che state incominciando.L'ambiente ipogeo è totalmente diverso da tutti gli altri habitat che circondano l’uomo, c'è freddo, umidità, ed è completamente al buio. In pratica ci ritroviamo in un ambiente ostile, anche perchè la semplice permanenza in ambiente ipogeo, mette a dura prova chiunque, ecco perchè ci obbliga ad indossare e portare abbigliamento e materiale totalmente diversi dalle semplici escursioni in montagna.

Inizia qui la vestizione di un uomo che per la sua voglia esplorativa entra in ambienti a lui ostici, quindi prendete nota;

Già dai primi capi di abbigliamento si possono spendere tanti euri, (slip e magliette in capilene) ma per il momento metteremo normalissima biancheria, poi indosseremo una sottotuta intera in pile, esistono di vario spessore hanno il compito di tenere caldo il nostro corpo proteggendoci dal freddo e dall`umidità.

TUTA
Da indossare dopo la sottotuta, deve essere intera ed in materiale molto resistente, per non strapparsi. N’esistono due tipi: le traspiranti, realizzate in cordura o nylon (ideali nelle grotte asciutte e non troppo fredde) e gli impermeabili, in pvc. Queste ultime vanno bene nelle grotte bagnate e fredde, ma hanno dei difetti: sono più rigide e non traspirano.

GUANTI - Esistono tanti tipi di guanti in commercio ovviamente non per grotta ma per edilizia, chimica, uso casalingo secondo me ed i miei stimati colleghi speleologi, quelli più adatti risultano i guanti della casa MAPA di colore blu-azzurro sono in gomma con rivestimento rinforzato, all'interno sono in cotone, sono antiscivolo e nel contempo favoriscono sensibilità, sono  molto resistenti nonché hanno un ottima aderenza.
consigli: acquistateli della misura più aderente possibile alla vostra mano;
Quando scendete su corda, attenzione a non scendere tenendosi sulla corda con la mano sinistra, poiché lo sfregamento taglierebbe il guanto;
Levateveli il meno possibile poiché avendo le mani sudate il cotone tende a rimanere attaccato rendendo difficoltoso la vestibilità del guanto;
La ditta in questione produce 3 taglie

STIVALI/SCARPONI –
Per incominciare, provate con degli stivali di gomma, il costo è irrisorio rispetto ad un paio di scarponi, e comunque oltre alla facilità di vestizione sono anche comodi da pulire, l’importante è che abbiamo una ottima suola-carrarmato e che siano abbastanza aderenti, consiglio due paia di calze, la prima in cotone da trekking, la seconda in lana, tutte e due lunghe, cosicché riuscirete a fare il risvolto sopra l’orlo dello stivale evitando alle calze di scendere.

BANDANA
Per quanto riguarda il contatto casco-testa si può usare una banalissima bandana in cotone oppure se siete freddolosi comprate quei copricapo in pile per neve
 
ATTREZZATURA PERSONALE Ricordatevi che se dovete acquistare attrezzatura speleologica DOVRETE SOLO acquistare materiale certificato.-

MATERIALE PERSONALE:
ovviamente quando parliamo di materiale individuale parliamo di tutto quello che uno speleologo veste durante la progressione in grotta, il resto del materiale che non si indossa, andrà in uno zaino, che nel tempo è stato concepito solo ed esclusivamente per speleologia, ma questo lo vedremo dopo.  
Parliamo ora del casco associato all’impianto di illuminazione

Casco:
In circolazione ne esistono tre-quattro modelli, fabbricati da altrettante fabbriche dove indicativamente la differenza la fa il peso e l’ergonomicità.
Per quanto riguarda l'impianto di illuminazione, ricordatevi che un buon speleologo deve avere almeno due impianti di illuminazione separati, quindi impianto elettrico/acetilene o elettrico/elettrico

La ditta Petzl produce due modelli:
Il primo è forse il più famoso dei caschi “EXPLORER” che è la combinazione di tre prodotti:
Casco ECRIN ROC
Lampada elettrica frontale DUO
Impianto di illuminazione ACETO (ovviamento abbinato ad una bombola ad acetilene)
Il suo peso e di grammi 725

Il secondo e SPELIOS
Combinazione del casco ELIOS e di una lampada alogena a 14 LED
Peso grammi 535

 

IMBRAGATURA:
Non tutti gli imbraghi vanno bene, ci vogliono esclusivamente imbraghi speleo, poiché caratteristica è l’attacco basso.
L'imbrago è un insieme di fettucce cucite, che avvolgendo la vita e le coscie permette di scendere e salire su corda.
Esistono due tipi: imbragature completa o con pettorale separato. In tutti e due i casi il pettorale serve esclusivamente per pretensionare il croll.

Ricapitolando dopo esserci vestiti, aver indossato il casco e l’imbrago passiamo agli attrezzi, quindi per chiudere l’imbrago useremo il maillon rapid in acciaio, poi in ordine da sinistra verso destra inseriremo i seguenti materiali:

 

 

LONGE:
Si realizza con corda minimo 9mm. o fettuccia permette di assicurarsi in tutte le condizioni; usata essenzialmente per il frazionamento.
Nella parte centrale si fa un nodo a otto attaccato che si inserirà al maillon rapid, poi si dividerà in due capi; un capo lungo 30cm e l'altro 60cm. Entrambe saranno chiuse con un nodo a otto con asola sempre corta e con moschettone in lega. consigli evitate di prendere moschettoni con il dentino, poichè spesso e volentieri si impigliano all'atto di staccarsi dal frazionamento
I BLOCCANTI
MANIGLIA
Unitamente all’altro bloccante “croll” permette la risalita su corda. La maniglia è composta da una longe di sicurezza che si attacca al maillon e da un pedale.

dopodiché attaccheremo il croll, la parte inferiore è attaccata al maillon mentre la parte superiore verrà posizionato sul petto tensionato dal pettorale, funziona con clicchetto dentato che scorre in un solo senso, quindi scorre verso l'alto bloccandosi in senso contrario può ospitare corde da 8mm fino a 13mm consigli Se acquistate ultimo modello della Pezl, praticate un foro nella plastica del clicchetto, cosicchè inserendo un anello di cordino, facilita l'apertura dello stesso anche in condizioni estreme (fango, etc..)

DISCENSORE
Serve per la discesa su corda singola da 8 a 11 mm.
Ne esistono di vari tipi
SEMPLICI (visto aperto)
Sono tra i più usati, una volta che viene inserita la corda per la discesa, se la corda si abbassa verso le ginocchia si scende, se invece la alzi ti fermi.
STOP
Una volta che è in trazione la corda non passa attraverso le pulegge fino a quando non si spinge la leva
Entrambi si attaccano al maillon con un moschettone a ghiera, inoltre servirà un altro moschettone parallelo in acciaio il quale avrà il compito di rinviare la corda per aumentare la frizione, nonché come sicura. 

ZAINO
Purtroppo zaini da montagna non sono indicati poichè si impiglierebbero ogni cm. di strettoia e una sola uscita basterebbe per distruggerli. Quindi nel corso del tempo si sono creati dei sacchi a forma tubolare fatti in PVC con uno o due spallacci e varie maniglie di servizio utili per maneggiare i sacchi nelle strettoie, la chiusura è a soffietto o con semplice cordino.
Dentro lo zaino tanto per cominciare, metteremo un bel contenitore ermetico dove terremo le cose più delicate e piccole; nel mio c'è sempre un coltellino svizzero, utile per lavoretti su casco e bombola, telo termico, 2 set di batterie, macchina fotofrafica ed eventualmente servo-flash, una pompetta,

Vista la quantità di materiale necessario da caricare nello zaino e la possibilità di dimenticare qualcosa a casa (eventualità per nulla scontata), abbiamo preparato una lista da mettere nello zaino e consultare prima di prepararlo: questo vi eviterà brutte sorprese. Per scaricarlo Clicca qui.

  

ATTREZZATURA DI GRUPPO

Come attrezzatura di gruppo si intende quel tipo di attrezzatura che verrà utilizzata dai vari componenti di una squadra, come corde, moschettoni, materiale da armo ecc

 

Per quanto riguarda corde e materiale d’armo, e spit&fix, lascio trattare queste pagine al mio amico Mario o+